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Data
pubblicazione:
11/18/2009
Nell’ambito del progetto regionale di lotta alla zanzara tigre, tra poche settimane partiranno progetti di educazione scolastica rivolti alle classi 4a e 5a delle scuole elementari per sensibilizzare gli alunni alla problematica collegata alla zanzara tigre. L’Assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, ha messo a disposizione dei Comuni interessati un finanziamento per la realizzazione di questi progetti di educazione scolastica. Il progetto prevede percorsi di conoscenza e approfondimento che si concluderanno con un concorso al quale potranno partecipare tutti gli alunni coinvolti.
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Data
pubblicazione:
10/20/2009
Nella seconda metà di Ottobre è terminata l’attività di monitoraggio ordinario delle 2606 ovitrappole dislocate su tutto il territorio regionale.
Durante la stagione invernale rimarranno attive circa 150 ovitrappole. Il loro controllo sarà quindicinale e la lettura della maggior parte delle ovitrappole è a cura di Arpa ER mentre quelle rimaste attive nella Provincia di Parma verranno lette dal Museo di Storia Naturale di Parma.
Scopo del monitoraggio invernale è quello di valutare l’eventuale presenza e/o l’assenza della zanzara tigre sul territorio e la sua attività.
Data
pubblicazione:
9/21/2009
Quest’anno l’Assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna ha voluto coinvolgere direttamente i bambini nella lotta alla zanzara tigre dedicando a tutti gli alunni delle classi 4 a -5 a elementare un intero volume sulle zanzare.
“Chi sono, da dove vengono, dove vivono, come si diffondono, come si riconoscono, cosa possiamo fare per combatterle”……. rappresenta un piacevole viaggio alla scoperta del misterioso mondo delle zanzare.

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Data
pubblicazione:
9/2/2009
Meno zanzare in Regione Emilia-Romagna rispetto al 2008: questo è quello che dimostrano i dati del monitoraggio effettuato su tutto il territorio regionale. Ecco però, come previsto, il picco di fine estate: il caldo umido dei giorni scorsi, infatti, ha scatenato l'aggressività del silenzioso e pungente insetto che infastidisce numerosi cittadini della Regione.
Si raccomanda a tutti di non tenere ristagni d’acqua e di trattare regolarmente i tombini privati con adeguati prodotti larvicidi.
Per maggiori informazioni sui trattamenti larvicidi consultare http://www.zanzaratigreonline.it/Cosapossonofareicittadini/controlelarve/tabid/769/Default.aspx. Per proteggersi dalla punture è possibile utilizzare adeguati prodotti repellenti, alla pagina http://www.zanzaratigreonline.it/Cosapossonofareicittadini/controlepunture/tabid/771/Default.aspx trovate tutte le informazioni sulle caratteristiche dei principi attivi contenuti nei prodotti in commercio e le precauzioni per l’uso.
Data
pubblicazione:
8/6/2009
L’ Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato le linee guida per il controllo dei culicidi potenziali vettori di arbovirus nel nostro paese. Il manuale fornisce alle strutture che operano sul territorio nazionale uno strumento di lavoro per affrontare eventuali focolai d’infezioni trasmesse da Culicidi vettori. La prima parte del manuale è dedicata alle due specie di zanzare più comuni (Aedes albopictus e Culex pipiens), segue poi una parte generale sugli arbovirus emergenti nel Bacino del Mediterraneo e una dedicata ai protocolli di intervento in caso di emergenza. Negli allegati si trovano le chiavi per l’identificazione morfologica di Aedes albopictus e di altre specie potenziali vettori di arbovirus e informazioni più tecniche sui principi attivi insetticidi, attrezzature e modalità di intervento in caso di outbreak. Infine un cenno alla malaria e ai suoi potenziali vettori ancora presenti nel nostro paese.
“Linee guida per il controllo di Culicidi potenziali vettori di arbovirus in Italia” Roberto Romi, Luciano Toma, Francesco Severini, Marco Di Luca, Daniela Boccolini, Maria Grazia Ciufolini, Loredana Nicoletti, Giancarlo Majori. 2009, iii, 52 p.
E' possibile scaricare le linee guida dal sito dell' Istituto Superiore di Sanità http://www.iss.it/publ/rapp/cont.php?id=2285&lang=
Data
pubblicazione:
7/30/2009
Le aree private costituiscono la maggior parte dei siti a rischio e per questo è importante che ogni singolo cittadino, in ambito privato, provveda alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali, cioè di tutti quei contenitori in cui può ristagnare l’acqua (come ad esempio i sottovasi e bidoni) e al controllo dei focolai inamovibili, cioè quelli nei quali non può essere eliminata l’acqua ( tombini e zone di scolo e ristagno), mediante l’ utilizzo di un adeguato prodotto larvicida o mediante la chiusura con zanzariere.
L’impegno di ogni cittadino viene affiancato dai trattamenti larvicidi effettuati dai Comuni della Regione Emilia-Romagna nelle aree pubbliche dove la più importante tipologia di focolaio è costituita dal sistema dei pozzetti stradali per lo sgrondo delle acque meteoriche.
La lotta contro la zanzara tigre,pertanto, si attua principalmente con gli interventi antilarvali, l’eliminazione dei ristagni di acqua e la prevenzione della loro formazione. Gli interventi adulticidi forniscono un effetto immediato nel breve periodo e agiscono come abbattenti nei confronti delle popolazioni di zanzare presenti in un determinato ambiente nel momento dell’intervento.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare le linee guida per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi rivolte ai tecnici delle Asl e dei Comuni, agli operatori della disinfestazione e a tutti coloro che fanno ricorso a insetticidi in ambito domestico.
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Data
pubblicazione:
7/21/2009
L’ andamento climatico ha favorito un aumento del numero di zanzare in tutta la Regione. Anche se lo scorso anno non si è verificata nessuna riattivazione di focolai epidemici da virus Chikungunya che avevano interessato alcune aree della Romagna nell’estate del 2007, è ormai assodato che la zanzara tigre non rappresenta più solo un fastidio per le pruriginose punture e quindi la guardia deve rimanere sempre molto alta. Si ricorda di di adottare tutte le misure preventive necessarie: evitiamo ogni possibile ristagno di acqua, trattiamo regolarmente i tombini e le zone di scolo con prodotti larvicidi. L’impegno di ogni cittadino nel controllo dei focolai larvali e nella protezione individuale dalle punture è affiancato dall’impegno dei Comuni con gli interventi di disinfestazione delle aree pubbliche, mediante trattamenti larvicidi.
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Data
pubblicazione:
7/13/2009
Giornata di studio: lotta alla zanzara tigre: azioni coordinate ed interdisciplinari Ferrara 21 maggio 2009
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pubblicazione:
7/6/2009
Anche quest’anno i Comuni hanno adottato l’ordinanza relativa alla prevenzione e controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori e in particolare dalla zanzara tigre sulla base dello schema tipo predisposto dalla Regione Emilia-Romagna nel 2008. E’ quindi importante mettere in atto tutti le azione preventive necessarie a ridurre il numero di zanzare presenti negli spazi pubblici e privati.
Le ordinanze comunali trasmesse dai Comuni sono visibili alla pagina http://www.zanzaratigreonline.it/CosafannoiComuni/Ordinanzecomunali2009/tabid/849/Default.aspx
Data
pubblicazione:
6/29/2009
Dalla terza settimana di maggio vengono gestite settimanalmente le ovitrappole posizionate nel territorio regionale. Il monitoraggio proseguirà per tutta la stagione estiva e terminerà nella settimana dal 5 al 11 ottobre.
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Data
pubblicazione:
5/19/2009
Bologna, 19 maggio 2009 - Nessuna riattivazione, lo scorso anno, di focolai epidemici da virus Chikungunya che avevano interessato alcune aree della Romagna nell’estate del 2007, nonostante il rischio di una ripresa dell’epidemia, perché il virus si può trasmettere da una zanzara all’altra attraverso le uova.
«Questo risultato - spiega Pierluigi Macini, responsabile del Servizio sanità pubblica della Regione - è stato ottenuto grazie alle attività di disinfestazione nelle aree pubbliche realizzate dai Comuni, al sistema di sorveglianza messo in atto dal Servizio sanitario regionale che ha permesso di rilevare tempestivamente casi di Dengue e Chikungunya “importati” da zone epidemiche, e all’attenzione dei cittadini sia nella lotta alla zanzara che nella protezione individuale dalle punture».
La Regione coordina la realizzazione del Piano regionale di interventi per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione di malattie trasmesse dalla stessa zanzara, Chikungunya e Dengue, messo a punto anche quest’anno, come nel 2008, dalla stessa Regione, dalle Province, dai Comuni e dalle Aziende sanitarie.
«La buona collaborazione che abbiamo registrato lo scorso anno - ha aggiunto Macini - sarà fondamentale anche per questa estate. Quest’anno siamo però molto più fiduciosi, perché è definitivamente superato il rischio di ripresa del focolaio locale del 2007 e il sistema di sorveglianza sanitaria e di controllo dell’infestazione, messi in atto nel 2008, sono ormai rodati e hanno dimostrato di essere molto efficaci».
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Data
pubblicazione:
5/18/2009
Ferrara, 21 Maggio 2009 Giornata di studio, Aula Magna dell'Università di Ferrara
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Data
pubblicazione:
5/18/2009
Da oggi inizia il monitoraggio estivo con le 2614 ovitrappole posizionate in tutte le Province della Regione. Dal 2008 le ovitrappole della rete regionale vengono posizionate con criteri definiti dal gruppo di lavoro regionale con una metodologia appositamente studiata che prevede: definizione del numero ottimale di ovitrappole da posizionare, modalità di posizionamento e ritiro delle listelle, lettura dei campioni, pubblicazione dei dati. Il controllo delle ovitrappole avviene ogni settimana ed è a carico dei Comuni. L’ obiettivo è quello di stimare il grado di infestazione da zanzara tigre, fornendo informazioni che consentono di confrontare in maniera statisticamente significativa tutte le Province e i Comuni di maggior estensione.
Data
pubblicazione:
4/10/2009
L’inizio della bella stagione è alle porte e insieme ad essa anche le zanzare iniziano a ronzare attorno alle nostre finestre.
Con l'arrivo del caldo, infatti, anche le zanzare cominciano a condividere con noi i nostri ambienti di vita, lavoro e svago. A livello regionale è attivo il Gruppo di Coordinamento Tecnico, composto dai referenti delle Aziende sanitarie locali della Regione Emilia-Romagna e da un referente comunale per Provincia che si occupa in maniera prioritaria della sorveglianza della zanzara tigre.
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Data
pubblicazione:
3/30/2009
A seguito dei focolai epidemici causati dal virus Chikungunya virus nell’ Oceano Indiano, durante l'inverno del 2005/2006 e in Italia, durante l'estate del 2007, l’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie) ha collaborato con entomologi al fine di comprendere il rischio globale di introduzione del virus in Europa connessi alla presenza del vettore Aedes albopictus. Grazie a tale collaborazione, l’ECDC ha costruito le “mappe di rischio” che riportano la distribuzione della zanzara tigre in Europa.
http://ecdc.europa.eu/en/Activities/Disease_Projects/_ezo/maps.aspx
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