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 SORVEGLIANZA E MONITORAGGIO

Nel Piano di lotta integrata alla Zanzara Tigre è necessario mantenere attive azioni di sorveglianza (larve e adulti) e di monitoraggio sul territorio.
La sorveglianza consente di individuare le situazioni di maggior rischio sanitario e di approntare idonee misure di riduzione del rischio. La sorveglianza può essere svolta sui diversi stadi di sviluppo della zanzara e ha una funzione fondamentale per:

  • verificare il livello di partecipazione della cittadinanza al controllo delle infestazioni larvali nelle aree private;
  • valutare nel merito della necessità di ricorrere ad un intervento adulticida e delimitare l’area interessata;
  • evidenziare precocemente l’eventuale perdita di sensibilità agli insetticidi impiegati;
  • condurre ricerche cliniche diagnostiche in laboratorio sulla capacità vettoriale della zanzara, ossia sulla possibilità che trasmetta malattie (ad es. ricerca di esemplari infetti da virus).

Inoltre la sorveglianza condotta sui luoghi a rischio di nuove introduzioni, oltre a fornire dati sulla presenza, la distribuzione e l’abbondanza relativa della Zanzara Tigre consente il rinvenimento precoce di altre specie esotiche di zanzara.

La sorveglianza può avvalersi di tecniche indirette e dirette tra loro complementari.
Le tecniche indirette di sorveglianza consistono:

  • nella raccolta di informazioni tramite interviste e informazioni giunte dalla cittadinanza sul livello di molestia (es. casi di punture diurne)
  • nel censimento dei siti e delle attività a rischio
  • nel monitoraggio degli adulti con trappole attrattive
  • nel monitoraggio mediante ovitrappole

Le tecniche dirette di sorveglianza avvalendosi della ricerca attiva sul territorio sono tipicamente rivolte al rilevamento degli adulti e/o delle larve/pupe.

Il monitoraggio pianificato su basi statistiche su ampie aree consente di acquisire dati di abbondanza di popolazione e di valutare l’evoluzione dei livelli d’infestazione nel tempo.

Il sistema attualmente in uso si basa sulle ovitrappole. Nel  corso del 2008-2009 sono state sperimentate soluzioni tecniche migliorative per il sistema di monitoraggio al fine di ridurre i costi di gestione e assicurare la qualità delle informazioni ottenibili. Le sperimentazioni effettuate hanno dimostrato che è possibile effettuare un monitoraggio con ovitrappole a cadenza quindicinale  mantenendo lo stesso livello di informazione e diminuendo notevolmente i costi di gestione.

Dal 2010 il monitoraggio viene  condotto con la stessa metodologia definita nel piano regionale ma  è basato su nuove ovitrappole sviluppate dal Centro Agricoltura Ambiente controllate ogni 14 giorni.
Le nuove ovitrappole sono costituite da vasetti cilindrici in plastica, di colore nero, con un volume di 1 l e un diametro di 11 cm, forate a circa 2/3 della loro altezza in modo tale da contenere circa 800 ml di soluzione. Le ovitrappole vengono riempite con una soluzione di B.t.i. (Bacillus thuringiensis israelensis) in acqua declorata ad una c
oncentrazione di 1 ml/l. All’interno viene fissato, con una graffetta, un substrato di deposizione (listella di masonite 14,5x2,5 cm) con la parte rugosa esposta all’acqua. Le ovitrappole sono “protette” da una rete di plastica con maglie di 1 cm per impedire il contatto della soluzione con animali domestici riducendo anche i rischi di ribaltamento e impedendo l’accumulo di foglie o altri detriti all’interno delle ovitrappole.

 

Per approfondimenti:
• consulta le Linee guida della Regione Emilia Romagna 
• consulta gli studi:

- Bellini R., M. Carrieri, G. Burgio, M. Bacchi. 1996. Efficacy of different ovitraps and binomial sampling in Aedes albopictus surveillance activity. J. Am. Mosq. Control Assoc., 12: 632-636
- Albieri A., M. Carrieri, P. Angelini, F. Baldacchini, C. Venturelli, S. Mascali Zeo, R. Bellini. 2010. Quantitative monitoring of Aedes albopictus in Emilia-Romagna, Northern Italy: cluster investigation and geostatistical analysis. Bulletin of Insectology 63(2): 209-216
- Carrieri M., A. Albieri, P. Angelini, F. Baldacchini, C. Venturelli, S. Mascali Zeo, R. Bellini. Surveillance of the chikungunya vector Aedes albopictus (Skuse) in Emilia-Romagna (Northern Italy): organizational and technical aspects of a large scale monitoring system. J. Vector Ecol. 36(1) (in print)

Gli articoli sono disponibili su richiesta all'indirizzo email: rbellini@caa.it

 

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