Numero Verde 800 033 033 (Operatori qualificati rispondono tutti i giorni dalle 8,30 alle 17,30, e il sabato mattina, dalle 8,30 alle 13,30.)
 ZIKA VIRUS E IL RUOLO DELLE ZANZARE Riduci

La malattia da virus Zika (ZIKV), causata da un virus appartenente al genere Flavivirus, famiglia Flaviviridae, è una arbovirosi, che nella maggior parte dei casi (80%) decorre in maniera, del tutto asintomatica, nel resto dei casi (20%) provoca una malattia febbrile lieve con esantema maculo-papuloso. I principali vettori del virus Zika sono le zanzare del genere Aedes, ma è stata descritta anche la trasmissione sessuale, verticale (madre-figlio) e parenterale (anche se, per quest’ultima non ci sono dati sufficienti a supportare l’evidenza) della malattia. Prima del 2007, è stata documentata la circolazione del virus e notificato un numero limitato di focolai in Africa tropicale e in alcune zone del Sud-Est asiatico. Dal 2007, i focolai sono stati notificati in diverse isole del Pacifico. Nel 2015, per la prima volta, sono stati segnalati in Sud America focolai di malattia da virus Zika. La malattia da virus Zika è attualmente considerata una malattia infettiva emergente. 

Non esiste profilassi, trattamento o vaccino per proteggersi dall’infezione da virus Zika. Pertanto, si deve raccomandare di adottare misure di prevenzione personale per evitare le punture di zanzara.

Il periodo di incubazione non è ancora stato chiarito ma probabilmente varia tra 3 e 14 giorni dopo la puntura di una zanzara infetta.

  •  La maggior parte delle infezioni rimane asintomatica (circa l’80%).
  • I sintomi della patologia sono generalmente lievi e la malattia di solito è caratterizzata da una malattia febbrile di breve durata e auto-limitante che può durare 2-7 giorni, senza complicazioni gravi, senza decessi correlati e con un basso tasso di ospedalizzazione.
  • I principali sintomi sono: esantema maculo papuloso, febbre, dolori articolari, affaticamento, congiuntivite non purulenta/iperemia congiuntivale, mialgia e cefalea. L’esantema maculo papuloso spesso inizia sul viso e successivamente si diffonde a tutto il corpo. Meno frequentemente, sono presenti dolore retro-orbitale e sintomi gastro-intestinali.

Ae. aegypti è stata identificata come vettore di ZIKV in Asia nel 1969 (Marchette et al. 1969). La competenza vettoriale di Ae. aegypti è stata poi confermata in uno studio condotto a Singapore indicando la lunghezza del ciclo estrinseco in 5 giorni (Li et al. 2012).

Nella Polinesia Francese e in Nuova Caledonia, a partire dall’ottobre 2013 si è registrata una grande epidemia di ZIKV con decine di migliaia di casi. In questa epidemia i vettori incriminati sono stati Ae. aegypti e Ae. polynesiensis (ECDC 2014).

Ae. albopictus è stata confermata come vettore competente in prove di laboratorio condotte recentemente a Singapore (Wong et al. 2013).

ECDC nei suoi rapporti su ZIKV indica come vettori dell’epidemia in atto in Centro-Sud America sia Ae. aegypti che Ae. albopictus, sottolineando il rischio di trasmissione locale nelle zone europee dove è presente Ae. albopictus (ECDC 2015a; 2015b).

Può essere utile rimarcare che considerata l’alta l’incidenza di casi asintomatici (circa l’80% delle infezioni) ed essendo la sintomatologia nell’uomo spesso più lieve di Dengue e Chikungunya, la rilevazione dei casi importati può risultare più difficile da parte del sistema sanitario, potendosi così determinare un rischio maggiore di avvio di trasmissione locale durante i mesi estivi, quando la densità di popolazione di Ae. albopictus è elevata.

Non ci sono dati a carico del possibile ruolo vettoriale di specie di zanzare autoctone, se si esclude Ae. vittatus, rilevata infetta in Africa, che essendo da noi specie rara non dovrebbe costituire un problema.

Da Repubblica (31/01/2016) si apprende che l’Istituto Osvaldo Cruz in Brasile sta indagando la possibilità che anche Culex (specie non precisata ma dovrebbe trattarsi della molto diffusa Cx. quinquefasciatus) possa essere in grado di trasmettere ZIKV.

 

credits