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Video clip (versione integrale in italiano)
Il video offre una panoramica completa sulla Zanzara Tigre, dalla sua origine e biologia, alla sua diffusione e alle modalità di difesa e prevenzione, con particolare enfasi sul ruolo attivo dei cittadini. Nel corso dell'estate 2007 in Emilia-Romagnala la Zanzara Tigre è stata responsabile dello sviluppo di  un focolaio autoctono di Chikungunya, malattia dal decorso benigno, causata da un virus che viene trasmesso dalle punture della zanzara tigre. 

Cap 1 Origini della Zanzara Tigre
Aedes albopictus, comunemente nota come Zanzara Tigre, è un insetto di colore nero con caratteristiche striature bianche sul corpo. In  Emilia Romagna nell’estate 2007 si è sviluppato un focolaio di Chikungunya, questo episodio ci fa capire che il problema è ora presente anche in Europa. 

Cap 2 Da dove viene e come è arrivata in Italia
Originaria dell’Asia orientale, la Zanzara Tigre è oggi diffusa in molte regioni del mondo, grazie alla sua straordinaria capacità di adattamento. Grazie alla sua eccezionale plasticità biologica In Emilia-Romagna è arrivata a metà anni ’90, e, in poco più di un decennio, ha colonizzato quasi tutto il territorio. 

Cap 3 Come colonizza un territorio
Diversi studi hanno ormai dimostrato che quando arriva in un luogo nuovo, la Zanzara Tigre inizia a colonizzarlo a macchia di leopardo,negli anni successivi, però, la sua diffusione si fa più omogenea. Per compiere il suo ciclo, la Zanzara Tigre ha bisogno di piccole quantità d’acqua. E’ infatti capace di deporre le sue uova anche sopra il pelo dell’acqua. 

Cap 4 Il suo ciclo vitale
Il ciclo vitale della Zanzara Tigre si compone di quattro stadi:uova-larva-pupa-adulto. In estate dallo stadio di uovo fino allo sfarfallamento dell’adulto passano all’incirca 7-8 giorni; mentre in primavera e in autunno questo periodo può raggiungere anche i 15-20 giorni. 

Cap 5 Come la studiamo:le ovitrappole
L’ovitrappola è uno strumento necessario a monitorare l’andamento delle popolazioni di zanzara. I dati raccolti periodicamente dal monitoraggio servono ad avere una stima della sua distribuzione sul territorio. 

Cap 6 La prevenzione e la lotta
E’ necessario capire che i trattamenti contro le larve della Zanzara Tigre fatti dai Comuni non sono sufficienti, perché coprono solo un 20-30% dei siti a rischio di infestazione 

Cap 7 La Zanzara Tigre e la Chikungunya
In Emilia-Romagna nel corso dell'estate 2007 si è sviluppato, per la prima volta, un focolaio autoctono di Chikungunya, malattia causata da un virus che viene trasmesso dalle punture della zanzara tigre.
L’intensificazione degli sforzi nella lotta contro la Zanzara Tigre e la loro rapidità di attuazione, ha fatto sì che, nel corso dell’epidemia, il virus sia rimasto localizzato principalmente nelle zone di Cervia, Cesena, Ravenna e Rimini. 

Cap 8 La campagna di prevenzione

Le misure più efficaci, anche per evitare un ritorno del virus, rimangono quelle preventive. Le attività  di prevenzione messe in atto dalle istituzioni non  bastano, è necessario  un coinvolgimento attivo dei cittadini. Solo uno sforzo coordinato tra istituzioni e cittadini può avere la meglio sulla Zanzara Tigre.
 

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