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 CALCOLO DELLA SOGLIA DI RISCHIO EPIDEMICO Riduci

Le soglie di rischio epidemico, basate sulla densità di uova di Aedes albopictus,  sono state definite attraverso la formula riportata di seguito, derivata dall’equazione di McDonald (Bölle et al. 2008), che tiene conto dei diversi fattori legati al vettore (capacità vettoriale, tasso di riproduzione, grado di antropofilia, longevità) e al patogeno (livello di viremia, periodo di incubazione nel vettore), che influenzano il tasso di crescita della malattia R0 (numero di casi secondari che si originano dal caso primario).

 

Alcuni parametri dell’equazione sono stati definiti attraverso gli studi condotti nei nostri ambienti (B, P,e Xv), gli altri sono stati ricavati dalla bibliografia.

Nella definizione del rapporto “B”, il numero di punture è stato calcolato con tre metodi diversi:

  • densità di pupe rilevate nei luoghi di sviluppo larvale (Pupal Demographic Survey); sono stati realizzati complessivamente nel 2008 e nel 2011 circa 3.530 sopralluoghi in aree private
  • numero di femmine pungenti catturate in aree verdi da un tecnico in 15 minuti (Human Landing Collection) nel periodo di massima attività delle zanzare; sono stati realizzati 516 campionamenti di adulti nei due anni di studio
  • numero di punture dichiarate da cittadini intervistati (NBC); sono state realizzate complessivamente 2.750 interviste.

In base all’equazione e in funzione della temperatura registrata possono essere calcolate le soglie di rischio epidemico

  • R0<1 Rischio assente
  • 1<R0<2 Rischio basso
  • 2<R0<3 Rischio medio
  • R0> 3 Rischio elevato

per il ceppo mutato (CHIKVm) e non mutato (CHIKV) di Chikungunya virus, per DENV II di Dengue e per Zika virus (ZIKV).

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