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EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI SORVEGLIANZA ALLA ZANZARA TIGRE IN EMILIA-ROMAGNA

L’analisi dei dati raccolti col sistema di sorveglianza alla Zanzara Tigre in Emilia-Romagna dal 2007 consente di affermare che la specie è stabilmente insediata in tutta la Regione con picchi stagionali che si verificano nel mese di agosto, in seguito la popolazione comincia a declinare con l’approssimarsi della stagione autunnale.

Come si può vedere dall’immagine sottostante, il livello di infestazione è molto alto in tutta la pianura e non si evidenziano differenze significative tra aree provinciali.

Questa situazione, di cui qui è esemplificato il solo anno 2016, si ripete da qualche anno in modo costante, come se la capacità complessiva del sistema regionale di operare per una riduzione della densità di infestazione, in considerazione anche delle peculiari condizioni meteo-climatiche e urbanistiche dei centri abitati della Regione Emilia-Romagna, abbia raggiunto il suo massimo.

Il gruppo di coordinamento regionale ha introdotto quest’anno una modifica del sistema di monitoraggio focalizzandolo solo sulle città capoluogo di provincia, per verificare la possibilità di usare il dato delle ovitrappole per orientare l’attività operativa di vigilanza e di sensibilizzazione dei cittadini e di disinfestazione.

La disponibilità di mappe dettagliate come quella nella figura sottostante potrebbe aiutare nella definizione delle priorità.



Pertanto, in una logica di costo beneficio si è deciso di ridurre il numero di ovitrappole gestite e rimborsate dalla regione da 2642 nel 2016 a 755 (Comuni di Ferrara, Reggio-Emilia, Parma, Piacenza, Forlì, Cesena, Rimini, Modena, Ravenna e Bologna). I dati delle 755 ovitrappole continueranno ad essere pubblicati su www.zanzaratigreonline.it fornendo così l’andamento regionale di popolazione della specie a confronto con gli anni precedenti. Nel contempo forniranno nuove informazioni utili allo sviluppo di modelli quantitativi di distribuzione della specie basati su studi geostatistici e, tramite utilizzo di foto satellitari, atti a fornire nel prossimo futuro mappe di distribuzione di zanzara tigre ad alte risoluzioni spaziali e mappe di rischio sanitario per tutta la regione.

Va aggiunto inoltre che il sistema manterrà la sorveglianza sulle altre specie invasive quali Aedes japonicus, Aedes koreicus, Aedes aegypti, come da programma del progetto europeo LIFE CONOPS (www.conops.gr).

Tra le criticità si segnala la possibilità che, nei Comuni che non parteciperanno alla sorveglianza, si riduca l’attenzione e la sensibilità sull’attuazione del piano regionale arbovirosi. Il sistema posto in essere finora ha avuto il vantaggio di svolgere un ruolo importante in termini di coesione e collaborazione tra i diversi attori in campo: Regione, Comuni, Aziende Usl.

L’attivazione annuale delle ovitrappole è l’occasione per i Comuni anche di pensare e pianificare le attività complessive loro richieste in attuazione al Piano regionale arbovirosi. I tre elementi:

  • sorveglianza con ovitrappole;
  • organizzazione del servizio di disinfestazione ordinario e straordinario;
  • contributo regional.

sono elementi chiave perché la macchina comunale sia rodata e attivabile in modo efficace a fronte di eventi emergenziali.


A cura di:
  Gruppo di coordinamento tecnico regionale "lotta alla Zanzara Tigre" Data pubblicazione:  22/06/2017
 

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