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CASI IMPORTATI DI CHIKUNGUNYA E DENGUE IN EMILIA-ROMAGNA NEL 2015

Dal Sistema di sorveglianza sanitaria delle malattie trasmesse da vettore risulta che, in Emilia-Romagna dall’inizio dell’anno ad oggi (05/11/2015) sono stati individuati 15 casi di Dengue e 1 caso di Chikungunya a fronte di 59 segnalazioni totali pervenute ai Dipartimenti di Sanità Pubblica. Si tratta di tutti casi riferiti a cittadini rientrati da viaggi in paesi dove queste malattie sono molto diffuse.

Nella tabella sottostante vengono riportati tutti i casi 2015 aggregati per provincia a confronto con il 2014.

 

* Caso probabile

Tutti i casi sono stati mappati con georeferenziazione mediante l’applicativo Geo-ZTonline.it e nella mappa sotto riportata, a sinistra, si può osservare la precisa localizzazione dei 16 casi confermati del 2015. A destra invece viene rappresentata la mappa di rischio di trasmissione della Dengue costruita sui dati di densità di zanzara tigre rilevati quest’anno.

Le province con il maggior numero di casi importati sono state quelle di Bologna e di Parma rispettivamente, la prima con 1 caso di Chikungunya e 5 di Dengue e la seconda con 4 casi di Dengue.

Il periodo da luglio a ottobre risulta quello in cui si sono concentrati i casi umani rilevati dal sistema, in particolare di Dengue, tenendo in considerazione che in tutto il 2015 si è avuto un solo caso confermato di Chikungunya (vedi grafico sottostante).

Nel grafico a destra il numero di casi di Dengue rilevati dal sistema di sorveglianza sanitaria viene invece posto a confronto con la percentuale di Comuni in cui la densità di zanzara tigre è tale da poter essere considerata potenzialmente in grado di sviluppare un’epidemia (vedi calcolo soglia epidemica).

Si può vedere come il periodo corrispondente alle settimane 31-32 (dal 27 luglio al 9 agosto) e 35-36 (dal 24 agosto al 6 settembre) è quello in cui il sistema ha rilevato numerosi casi di Dengue e un certo numero di Comuni (circa il 30%) si trovava in condizioni di presenza di zanzare tale da essere in potenziale rischio di trasmissione della malattia. Da notare che nelle settimane 33-34 (seconda metà di agosto) e 37-38 (seconda metà di settembre) l’abbassamento delle temperature medie ha ridotto drasticamente il rischio epidemico in molti Comuni.

In base alle indicazioni del Piano regionale di sorveglianza sanitaria delle arbovirosi, in 16 casi (3 sospetti e 13 confermati) sono stati effettuati trattamenti larvicidi e adulticidi per il controllo del vettore Aedes albopictus nel raggio di 100 metri dal domicilio e/o da altri luoghi nei quali i pazienti hanno soggiornato durante il periodo di viremia.

Tutti gli altri casi segnalati non sono stati trattati o perché non confermati dal laboratorio o perché verificatisi al di fuori del periodo di attività stagionale di Aedes albopictus.

La sorveglianza sanitaria dei casi umani di Chikungunya e Dengue è attiva per tutto l’anno, con un potenziamento nel periodo di attività del vettore (in genere fissato tra il 15 giugno e il 31 ottobre di ogni anno, fatte salve eventuali proroghe qualora l’attività del vettore risulti ancora rilevante dopo tale periodo) per permettere l'individuazione tempestiva di tutti i casi sospetti/possibili e l'adozione immediata delle necessarie misure di controllo.

 

 


A cura di:
  Gruppo di coordinamento regionale
Data pubblicazione:  05/11/2015
 

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