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PIANO REGIONALE ARBOVIROSI 2018: POTENZIAMENTO DELLA SORVEGLIANZA PER LA STAGIONE ESTIVA

Nei giorni scorsi è stato pubblicato e trasmesso ai dipartimenti di sanità pubblica regionali e agli altri enti coinvolti nelle attività di sorveglianza il Piano regionale di sorveglianza arbovirosi 2018.
Il piano completo di allegati è disponibile nella sezione “Chi fa cosa/Regione” del sito.

Nel piano sono contenute le indicazioni per le attività principali della strategia di prevenzione delle arbovirosi: sorveglianza entomologica e lotta alla zanzara tigre; individuazione precoce dei casi umani di Chikungunya, Dengue e Zika virus.

In situazione ordinaria la lotta alla Zanzara Tigre prevede un programma di lotta mirato alla riduzione della densità di popolazione attraverso:

- trattamenti larvicidi delle caditoie stradali pubbliche e attività di educazione e coinvolgimento dei cittadini nella gestione delle aree private.

- trattamenti adulticidi, previsti solo in caso di infestazioni particolarmente intense e/o in siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture residenziali protette, ecc. (con parere preliminare del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl competente per territorio). Questo tipo di trattamento dovrebbe, infatti, essere considerato eccezionale e limitato a pochi e circostanziati interventi.

- emanazione di Ordinanza sindacale.

La sorveglianza sanitaria dei casi umani prevede un potenziamento nel periodo di attività della Zanzara Tigre definito dal piano nell’arco temporale 15 giugno – 31 ottobre e con eventuali proroghe nel caso di attività rilevante del vettore anche dopo questa data. Durante tale periodo è molto importante l’individuazione immediata dei casi sospetti di malattia da Chikungunya, Dengue e Zika virus cui fa seguito l’attivazione di un protocollo straordinario di lotta alla zanzara tigre, che prevede trattamenti adulticidi, larvicidi e rimozione dei focolai larvali anche in ambito privato, attivati entro 24 ore dalla segnalazione del caso.
Con esito negativo degli esami di laboratorio, l’esecuzione del protocollo straordinario viene interrotta.

Una sezione specifica del piano è dedicata alla sorveglianza integrata entomologica, veterinaria e umana di West Nile virus, resa necessaria dal complesso ciclo biologico che caratterizza la circolazione di questo virus e che ne rende possibile un rilevamento precoce. La sorveglianza sulla circolazione virale serve per allertare gli operatori sanitari sull’adozione delle misure di prevenzione per le trasfusioni di sangue ed organi. Per quanto riguarda la lotta al vettore Culex pipiens, in caso di acclarata circolazione virale, sono previsti trattamenti adulticidi in occasione di feste serali all’aperto in zone verdi.

Ulteriori sezioni del piano sono dedicate ai temi dell’informazione e formazione sul tema delle zanzare, alle misure da adottare per la prevenzione delle punture di zanzare e ad altri arbovirus, sia autoctoni sia di possibile importazione, in grado di causare malattia nell’uomo.


A cura di:
  Gruppo di coordinamento regionale
Data pubblicazione:  29/06/2018
 

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