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Eliminiamo i focolai larvali

Le aree private costituiscono la maggior parte dei siti a rischio e per questo è importante che ogni singolo cittadino, in ambito privato, provveda alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali, cioè di tutti quei contenitori in cui può ristagnare l’acqua (come ad esempio i sottovasi e bidoni) e al controllo dei focolai inamovibili, cioè quelli nei quali non può essere eliminata l’acqua ( tombini  e zone di scolo e ristagno), mediante l’ utilizzo di un adeguato prodotto larvicida o mediante  la chiusura con zanzariere.
L’impegno di ogni cittadino viene affiancato dai trattamenti larvicidi effettuati dai Comuni della Regione Emilia-Romagna nelle aree pubbliche dove la più importante tipologia di focolaio è costituita dal sistema dei pozzetti stradali per lo sgrondo delle acque meteoriche.
La lotta contro la zanzara tigre,pertanto, si attua principalmente con gli interventi antilarvali, l’eliminazione dei ristagni di acqua e la prevenzione  della loro formazione. Gli interventi adulticidi forniscono un effetto immediato nel breve periodo e agiscono come abbattenti nei confronti delle popolazioni di  zanzare presenti in un determinato ambiente nel momento dell’intervento.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le linee guida per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi rivolte ai tecnici delle Asl e dei Comuni, agli operatori della disinfestazione e a tutti coloro che fanno ricorso a insetticidi in ambito domestico.


A cura di:
  Servizio sanitario regionale
Data pubblicazione:  7/30/2009
 

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