Numero Verde 800 033 033 (Operatori qualificati rispondono tutti i giorni dalle 8,30 alle 17,30, e il sabato mattina, dalle 8,30 alle 13,30.)
 Dettaglio Articolo
I Copepodi Ciclopoidi nella lotta biologica alla Zanzara Tigre nei bidoni degli orti e dei giardini
Un esempio operativo di lotta biologica classica con piccoli crostacei efficienti predatori delle larve di Zanzara Tigre all’interno di una strategia integrata per il suo contenimento. Le esperienze finora condotte confermano la validità del metodo che ha tra i vantaggi di non avere alcun impatto ambientale.
E’ ben nota la possibilità di sfruttare pesci predatori di larve di zanzara, come Gambusia o il comune Pesce Rosso, adatti ai laghetti e alle vasche ornamentali. Ora abbiamo a disposizione un nuovo alleato: il Copepode.
Si tratta di Ciclopoidi, interessanti agenti di lotta anche in piccoli contenitori, a condizione che permanga un minimo volume di acqua. Ogni esemplare è grado di predare fino a 30 larve giovani di Zanzara Tigre al giorno. Non tutte le larve attaccate vengono completamente mangiate e ciò porta alla morte di un numero superiore al fabbisogno giornaliero.
Si tratta di un’iniziativa nuova per l’Italia basata su studi condotti negli scorsi anni (http://www.zanzaratigreonline.it/Portals/zanzaratigreonline/pubblicazioni/CopepodinellalottaadAedesalbopictus.pdf) e su una notevole mole di informazioni scientifiche (per una review si consiglia: http://www.gerrymarten.com/publicatons/pdfs/GM_Cyclopoid-Copepods.pdf).

Nei bidoni, nelle vasche e in ogni altro serbatoio inamovibile in cui non è garantita la copertura ermetica, operazione peraltro obbligata dall’ordinanza emanata dai Comuni e prevista dalle linee guida regionali, i Copepodi sono in grado di impedire lo sviluppo delle infestazioni di Zanzara Tigre la quale, in assenza di antagonisti trasforma queste raccolte di acqua in focolai di sviluppo larvale.
La copertura ermetica, sempre auspicabile perché di carattere preventivo impedendo il passaggio alle femmine ovideponenti, è un metodo che non sempre viene osservato e raramente la chiusura risulta idonea. Il risultato è che la copertura inefficace aumenta la potenzialità produttiva del focolaio riducendone l’esposizione al sole, elemento di forte deterrenza in particolare per la Zanzara Tigre.
I Copepodi in questo caso rappresentano una valida alternativa. Introdotti con “lanci inoculativi” in primavera riescono a colonizzare permanentemente il bidone e a garantire una completa soppressione delle larve durante i mesi in cui permane anche soltanto un minimo livello di acqua.

Nell’estate 2011 i copepodi sono stati impiegati in esperienze pilota con la specie Macrocyclops albidus,  in orti sociali organizzati e “spontanei” di Bologna, Modena, Correggio (RE), e San Giorgio di Piano (BO).

CAA “G.Nicoli” di Crevalcore (www.caa.it) è in grado di fornire i Copepodi con le specifiche per il loro corretto utilizzo alle Amministrazioni comunali anche per il prossimo 2012.

A cura di:
  Gruppo di coordinamento tecnico regionale "lotta alla Zanzara Tigre" Data pubblicazione:  11/15/2011
 

Return
credits