La scoperta
Alcune larve e pupe di zanzare sospette, rinvenute all’interno di un tombino, sono state sottoposte a verifica dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie, da un centro di ricerca di Zurigo e dall’Istituto Superiore di Sanità. Dalle analisi di laboratorio di tipo morfologico e genetico si è stabilito che gli adulti sfarfallati appartenevano alla specie Aedes koreicus.
(FIG.1 Confronto tra Aedes albopictus (a sinistra tratto da C. Venturelli) e Aedes koreicus (a destra);
Le caratteristiche
La zanzara coreana è una specie importata in Europa tramite il commercio di piante tropicali, come testimonia il rinvenimento di alcuni esemplari nei vivai della provincia di Belluno.
L’etologia e l’aspetto di Aedes koreicus (vedi Figura 1) sono simili a quelli della ben nota zanzara tigre, con la differenza che questa nuova specie si adatta meglio ai climi freddi del nord Europa (infatti è presente in alcune aree del Belgio) e si differenzia da Aedes albopictus per la mancanza della linea bianca longitudinale presente sul dorso (mesonoto). Come la zanzara tigre è diurna, prevalentemente antropofila e sfrutta piccole raccolte d’acqua stagnante per deporre le uova che al termine della stagione estiva, con particolari condizioni micro-climatiche, sviluppano una resistenza al freddo.
Approfondimenti
Sebbene sia meno aggressiva della Zanzara Tigre è potenziale veicolo di alcuni Arbovirus (virus trasmessi da artropodi) pericolosi per la salute umana tra cui il virus responsabile dell’encefalite giapponese (appartenente alla famiglia Flavivirus) e Dirofilaria immitis, responsabile della filariosi del cane.
L’Istituto Superiore di Sanità conferma che non ci sia effettivo pericolo per la salute dell’uomo, ma sottolinea l’importanza di tenere alta l’attenzione nei confronti anche di questo nuovo “ospite”, sia da parte degli esperti che continuano il monitoraggio e la ricerca, sia da parte dei privati cittadini che sono chiamati a mantenere attive le buone norme di prevenzione dei focolai già indicati per la lotta alla zanzara tigre. Non è stata al momento rinvenuta sul territorio emiliano-romagnolo. Sarebbe altresì opportuno poter avviare prontamente misure di contrasto drastiche finalizzate all’eliminazione della popolazione per ora ancora limitata ad un’area ristretta.