Analisi dei dati sui trattamenti adulticidi svolti presso privati durante la stagione estiva 2020

Analisi dei dati sui trattamenti adulticidi svolti presso privati durante la stagione estiva 2020

Da molti anni il Servizio Sanitario Regionale sorveglia la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare e supporta le Amministrazioni comunali nelle attività di monitoraggio entomologico, nella programmazione degli interventi di lotta al vettore e nell’attuazione di progetti di comunicazione e coinvolgimento dei cittadini. Tutte queste attività rientrano nelle linee strategiche del Piano Regionale Arbovirosi che viene predisposto e adottato ogni anno dalla Regione. L’attuazione del Piano è coordinata dal Gruppo tecnico regionale con l’obiettivo primario di pianificare al meglio le strategie di contenimento da proporre a Comuni e privati, tenuto conto anche delle condizioni e dei periodi più favorevoli allo sviluppo delle zanzare. L’attività principale consiste nella eliminazione di tutte le raccolte d’acqua e nella distribuzione di larvicidi in quelle ineliminabili, quali caditoie e tombini. Il ricorso alla lotta contro gli adulti delle zanzare è consentito esclusivamente in caso di emergenze sanitarie (accertata circolazione di virus, come ad esempio West Nile) o in presenza di gravi infestazioni.

In ambito privato, però, è molto frequente il ricorso agli interventi adulticidi per garantirsi una maggiore possibilità di fruizione dei giardini e delle aree esterne alle abitazioni, spesso sottovalutando gli effetti dannosi correlati all’esposizione ai principi attivi utilizzati.

Nel corso della stagione estiva 2020, per i Comuni di Cesena e Parma, è stato svolto un lavoro di mappatura georeferenziata degli interventi adulticidi contro le zanzare svolti dai privati.

Per Cesena sono state analizzate 192 schede di richiesta inviate all’AUSL da metà maggio a metà luglio, mentre per Parma sono state esaminate 374 richieste presentate nella prima metà del mese di luglio. Per il Comune di Parma esiste un applicativo on-line dedicato attivato nel Portale dei Servizi on line del Comune in cui è possibile accedere a tutti i servizi fruibili via web e anche al servizio per inoltrare le comunicazioni di trattamento adulticida negli spazi privati (https://www.servizi.comune.parma.it/servizio/it-IT/Comunicazione-di-trattamento-adulticida---lotta-alla-zanzara-tigre.aspx).

I dati ricavati dalla georeferenziazione (tramite geocoding) su GIS hanno permesso di:

  1. Valutare l’uso di adulticidi in ambito privato in una finestra temporale limitata durante la stagione estiva;
  2. Creare delle mappe di hot spots. Esse possono evidenziare in quali aree si concentrano maggiormente gli interventi in modo tale da poter intervenire con sopralluoghi mirati per rilevare quali siano le criticità di tali aree;
  3. Evidenziare se esistono correlazioni spaziali tra la valutazione dell’infestazione tramite i dati del monitoraggio con ovitrappole e numero di trattamenti adulticidi privati.

Di seguito vengono riportate le aree in cui si sono concentrati gli interventi adulticidi (hot spot - aree viola): Parma a sinistra e Cesena a destra. Le mappe sono state realizzate tramite analisi GIS (QGIS 3.x) e sovrapposte al dato ottenuto dal monitoraggio tramite ovitrappole (numero medio di uova a luglio).

Le due mappe che seguono (choropleth maps) rappresentano il Comune di Parma diviso in aree operative di disinfestazione. Nella mappa a sinistra i diversi colori rappresentano il numero di adulticidi effettuati nel periodo 1 - 15 luglio, mentre a destra le aree sono colorate diversamente in base al numero di uova per ovitrappola. Si può notare come nell’area OVEST P3 colorata in rosso (a sinistra), dove è stato svolto un numero consistente di interventi adulticidi, non vi sia un livello di infestazione tale da giustificare tali trattamenti. Si può supporre che questi vengano effettuati più per consuetudine che per effettiva alta densità di Zanzara Tigre. Va tuttavia detto che tali affermazioni andranno verificate in campo.

Questo tipo di mappe può rappresentare per Comuni e ASL un ulteriore strumento per indagini più approfondite da condurre sul territorio e per potenziare la campagna di informazione rivolta ai cittadini in merito all’uso dei larvicidi, che sono da preferire rispetto agli adulticidi sia per la maggiore efficacia che per il minor impatto ambientale.