Utilizzo di prodotti antilarvali e controlli di qualità sui trattamenti larvicidi in Emilia-Romagna - anno 2025
Anche quest’anno, a partire dalle schede di rendicontazione compilate dai Comuni dell’Emilia-Romagna tramite il nuovo servizio on-line attivo dal 2025 (vedi dettagli nel Manuale scaricabile dalla sezione Documenti Tecnici), è stato possibile raccogliere informazioni utili sui prodotti antilarvali utilizzati nella tombinatura pubblica, sui controlli di qualità dei trattamenti larvicidi e su altri aspetti di interesse tecnico.
Le schede sono utilizzate dai Comuni per richiedere i contributi regionali relativi alle attività di lotta contro le zanzare, secondo quanto previsto dal Piano Regionale Arbovirosi.
Nel 2025 circa il 92% dei Comuni di pianura e collina, maggiormente soggetti ad infestazioni da zanzare, ha presentato la richiesta di rimborso. Il dato è in linea con gli anni precedenti e conferma un buon livello di adesione alle misure previste dal Piano.
Per quanto riguarda i costi ordinari (tutti i costi ad esclusione di quelli per i trattamenti straordinari legati a casi di arbovirosi) la quota maggiore dei contributi richiesti ha riguardato l’attività di lotta larvicida nella tombinatura pubblica (81,2%). Seguono l’acquisto di kit larvicidi per la distribuzione ai privati (8,7%), i controlli di qualità sui trattamenti larvicidi pubblici conformi al protocollo regionale (5,9%) (vedi protocollo tra i documenti della sezione Documenti Tecnici), le attività di lotta porta-a-porta (PaP) (3,8%) e il mappaggio digitalizzato dei tombini (0,3%). Il costo medio per abitante relativo a queste attività ordinarie si mantiene in linea con il 2024 (0,92 ± 0,63 euro/abitante).
Nei grafici seguenti, sono riportati i dati relativi alla ripartizione dei principi attivi (p.a.) utilizzati nei trattamenti antilarvali in aree pubbliche nel 2025 e il confronto percentuale con il 2024.
Le abbreviazioni riportate in legenda indicano: DFB - Diflubenzuron, Bti-Ls - Bacillus thuringiensis israelensis e Lysinibacillus sphaericus, film siliconico si riferisce a prodotti con azione meccanica a base di PDMS, altro si riferisce a prodotti a base di S-Methoprene, Pyriproxyfen, Olii vegetali e Bti (Bacillus thuringiensis israelensis).

A livello regionale, i principi attivi maggiormente utilizzati sono stati quelli a base di film siliconico (37,9 %), in particolare nelle province di Rimini e Ravenna, seguiti da quelli a base di Bti-Ls (27,5%) maggiormente impiegati nelle province di Forlì-Cesena, Modena, Bologna e Ferrara. L'uso di Diflubenzuron rappresenta l’11% dei trattamenti, principalmente nelle province di Bologna e Reggio Emilia, verosimilmente come residuo di magazzino, in quanto il prodotto non è più disponibile sul mercato europeo.
Nelle province di Piacenza e Parma è stato invece rilevato un uso significativo di prodotti a base di Pyriproxifen.
Rispetto al 2024 si osserva un drastico calo nell’utilizzo di Diflubenzuron (-22,2 %) legato alla scadenza dell’autorizzazione all’uso a partire da luglio 2025. Si registra, invece, un forte aumento dell'impiego di film siliconico, grazie alla disponibilità di due formulazioni commerciali e al loro costo, oltre a un incremento di Bti-Ls e Pyriproxifen. Quest’ultimo, pur avendo un costo inferiore rispetto ad altri prodotti, presenta una minore persistenza d’azione ed è pertanto sconsigliato per l’utilizzo nella tombinatura pubblica, come indicato nella tabella dei prodotti larvicidi per caditoie pubbliche (vedi sezione Documenti Tecnici del sito).
Il costo dei trattamenti larvicidi in aree pubbliche, che rappresenta la principale voce dei costi ordinari, è aumentato del 4% rispetto al 2024 con incrementi più marcati nelle province di Parma (+25%), Bologna (+15%) e Reggio-Emilia (+10%).
Il numero medio di trattamenti larvicidi effettuati nel corso della stagione 2025 si assesta su 5-6 turni o più, in linea con il 2024, in particolare nei Comuni delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Nella provincia di Ravenna è stato dichiarato un numero di turni superiore a 6, mentre nelle province di Piacenza e Parma il 17% dei Comuni ha effettuato meno di 5 turni.
Di seguito viene riportata l’incidenza percentuale dei controlli di qualità sul totale dei Comuni che hanno dichiarato di effettuare trattamenti larvicidi pubblici nel 2025.

A livello regionale la percentuale di Comuni sottoposti a controllo è aumentata del 2,8% rispetto al 2024, mentre il numero complessivo di turni controllati è calato del 2,9%. Le province di Modena e Reggio-Emilia hanno registrato l’aumento più significativo del numero di Comuni controllati, mentre le province di Parma, Piacenza e Ferrara restano le aree in cui si svolgono meno controlli di qualità.
Dalle schede di rendicontazione emergono inoltre alcuni elementi di interesse:
- il 75% dei Comuni ha utilizzato un solo prodotto antilarvale per tutti i turni di trattamento, il 17% due prodotti e l’8% tre prodotti;
- le province con oltre il 50% dei Comuni sottoposti a controlli di qualità sono Ravenna, Forlì-Cesena e Bologna, come nel 2024, a cui si aggiunge Reggio-Emilia nel 2025;
- è aumentato il numero di Comuni che ha attivato interventi di lotta porta-a-porta contro la Zanzara Tigre, concentrati soprattutto nelle province di Bologna e Reggio-Emilia;
- rimane pressoché stabile il numero dei Comuni dotati di mappatura digitalizzata tramite GPS della tombinatura pubblica, strumento utile per l’organizzazione del servizio e l’ottimizzazione dei controlli di qualità;
- la maggior parte dei kit antilarvali acquistati dai Comuni nel 2025 per la distribuzione alla cittadinanza sono a base di film siliconico (46%), come nel 2024.