“Preparedness” alla stagione arbovirosi 2026: strumenti operativi della Regione Emilia-Romagna
Con l’obiettivo di accelerare la rapidità degli interventi in caso di epidemie e migliorarne l’efficacia, tramite una gara organizzata da Intercent-ER, è stato individuato un fornitore unico del servizio di disinfestazione straordinaria per la gestione dei casi autoctoni con suddivisione in tre lotti, uno per ciascuna Area Vasta e una chiara definizione delle responsabilità operative.

Il soggetto vincitore della gara e sottoscrittore del contratto di servizio è la ditta Rentokil S.p.a., che già opera in alcuni Comuni dell’Emilia-Romagna.
L’avvio operativo del contratto è a partire dall’1 giugno 2026 e la ditta si occuperà della gestione del servizio di disinfestazione straordinaria quando si segnala un caso sospetto autoctono, cioè un soggetto che non ha esperienza di permanenza in luoghi dove i virus Chikungunya, Dengue o Zika sono presenti.
Quando il caso segnalato è importato, cioè riferito a cittadini che nei 21 giorni precedenti l’esordio dei sintomi hanno viaggiato in luoghi dove i virus sopracitati sono presenti, l’intervento di disinfestazione straordinaria sarà organizzato dal Comune territorialmente interessato.
Per rendere più efficiente la gestione di tutti passaggi che vanno dalla definizione di caso sospetto alla diagnosi di laboratorio, in modo di pervenire il più tempestivamente possibile all’avvio della disinfestazione, sono stati assegnati obiettivi specifici ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, tra cui l’adozione formale dell’affidamento per il trasporto urgente dei campioni e il rispetto delle tempistiche massime fino all’accettazione del campione da parte del CRREM. Qualora tali tempistiche non vengano rispettate in modo ripetuto, il Piano prevede la possibilità di ripristinare, per l’Azienda interessata, l’avvio degli interventi di disinfestazione anche al solo sospetto di caso autoctono.
Un ulteriore elemento strategico è rappresentato dalle esercitazioni simulate su casi di arbovirosi.
Lo scorso 8 maggio la Regione ha organizzato una esercitazione simulata applicando la metodologia SIMEX nella quale sono stati coinvolti infettivologi, medici di pronto soccorso, direzioni sanitarie, medici del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e medici di medicina generale allo scopo di testare il Piano arbovirosi e verificare le procedure di attuazione, attraverso il metodo della simulazione per posti di comando. Ogni Azienda USL sarà chiamata a replicare l’esperienza a livello aziendale, per consolidare competenze e flussi operativi.
Nel 2026 si intende anche potenziare l’impiego dell’applicativo GEO-ZTonline che consente di mappare i casi e definire le aree interessate dalla disinfestazione.
Il 17 aprile si è svolta una formazione di aggiornamento on-line sull’utilizzo dell’applicativo Geo-ZTonline.it che ha visto la partecipazione di oltre 70 iscritti. L’iniziativa è stata organizzata per rendere le Aziende USL più autonome nell’impiego di questo strumento di valutazione del rischio, fondamentale per la produzione delle mappe necessarie alla gestione degli interventi di disinfestazione straordinaria.
Nella mappa sottostante, aggiornata con i casi importati 2026 a partire dal 1° fino al 31 maggio, è visibile un esempio dell'interfaccia grafica dell'applicativo Geo-ZTonline.it

Va infine ricordato che ad aprile è stato approvato il Piano Regionale di Sorveglianza e Controllo delle Arbovirosi 2026 che contiene indicazioni aggiornate per affrontare le epidemie da arbovirosi. I documenti tecnici (tabelle, protocolli, allegati) sono disponibili nell’apposita sezione del sito internet.
Dopo i cluster di dengue del 2024 e di chikungunya del 2025, l’Emilia-Romagna si prepara ad affrontare la stagione 2026 con un modello organizzativo fondato su:
- rapidità diagnostica;
- integrazione tra Sanità Pubblica e Comuni;
- standardizzazione delle procedure;
- accountability gestionale;
- formazione mirata;
- documenti tecnici aggiornati e condivisi.