Approvato il Piano Regionale Arbovirosi 2026 per la Sorveglianza e il Controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori
Con la Delibera di Giunta Regionale n. 560 del 20 aprile 2026 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Regionale di Sorveglianza e Controllo delle Arbovirosi 2026.
Il Piano definisce la strategia regionale di prevenzione e controllo per contrastare la possibile diffusione delle infezioni da Chikungunya, Dengue e Zika virus, trasmesse dalla zanzara tigre (Aedes albopictus), e delle infezioni da West Nile virus, trasmesse dalla zanzara comune (Culex pipiens).
Il Piano regionale pone al centro la prevenzione delle arbovirosi in ottica One Health, integrando i sistemi di sorveglianza umana, entomologica e veterinaria e prevendendo l’applicazione, su tutto il territorio regionale, di misure ordinarie di contrasto alla proliferazione delle zanzare in ambito urbano, affiancate da interventi straordinari di disinfestazione in caso di accertata circolazione virale.
Con il Piano Arbovirosi 2026 vengono confermati i cardini dei precedenti piani regionali, in coerenza con il Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025 prorogato fino a dicembre 2026. La sorveglianza sanitaria è attiva durante tutto l’anno, ma viene potenziata nel periodo di attività dei vettori e, in particolare, nel periodo 1° maggio – 31 ottobre 2026.

All’interno di questo periodo, e nello specifico dal 1° maggio al 30 settembre 2026, è prevista l’attivazione del protocollo per la gestione della disinfestazione straordinaria per i casi di malattie trasmesse da Aedes albopictus. Al di fuori di tale finestra temporale, l’avvio dei trattamenti è subordinato a un confronto preliminare con la Regione.
Come negli anni precedenti, il Piano Arbovirosi 2026 è stato sottoposto a Valutazione di Incidenza ambientale per le attività di controllo dei vettori nelle aree della Rete Natura 2000, al fine di verificare la compatibilità degli interventi con la tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario.
Il Piano mantiene la struttura dei documenti precedenti, ma introduce alcuni elementi di rafforzamento organizzativo, tra cui una più chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità nell’attivazione del protocollo straordinario di disinfestazione, in base alla tipologia di caso (importato o autoctono), con il coinvolgimento differenziato di Comuni, Aziende USL e Regione.
Gestione dei casi importati
In caso di segnalazione di caso importato, anche solo sospetto:
- l’Azienda USL territorialmente competente provvede a definire l’area da disinfestare;
- il Comune nel quale si è verificato il caso, attiva entro 24 ore dalla segnalazione, il protocollo straordinario;
- in caso di esito diagnostico negativo, il protocollo viene interrotto anche prima della conclusione delle attività previste;
- su indicazione dell’Azienda USL il Comune predispone l’Ordinanza e procede alla comunicazione alla cittadinanza.
Gestione dei casi autoctoni
In presenza di un caso confermato autoctono, sono le Aziende USL ad operare in prima linea, provvedendo a:
- definire l’area da disinfestare;
- attivare immediatamente la ditta individuata dalla Regione tramite bando di gara INTERCENTER;
- emettere l’ordinativo sul lotto territoriale di competenza;
- coinvolgere il/i Comune/i per la predisposizione dell’Ordinanza e le attività di informazione alla cittadinanza.
A supporto della gestione della disinfestazione straordinaria per i casi di malattie trasmesse da Ae. albopictus, il Piano prevede due allegati tecnici.
Allegato 1.7 - Indicazioni operative per la gestione dei casi autoctoni Chikungunya, Dengue e Zika virus sul territorio regionale:
Documento che orienta le azioni di sanità pubblica nel contesto emergenziale di un focolaio autoctono, garantendo tempestività e integrazione nelle strategie di identificazione dei casi e contrasto dell’insetto vettore. In particolare, descrive obiettivi e azioni dell’Unità di crisi regionale, istituita al momento dell’individuazione di un caso autoctono, e le modalità di intervento previste per i tre possibili scenari epidemici (vedere infografica sotto riportata).

Allegato 1.9 - Specifiche tecniche per la conduzione del protocollo straordinario di disinfestazione
Definisce le specifiche operative per la conduzione del servizio di disinfestazione straordinaria contro la zanzara tigre (Ae. albopictus) per emergenza sanitaria insorta a seguito di singoli casi umani e focolai epidemici, importati o autoctoni, di Dengue, Chikungunya e Zika nel territorio dell’Emilia-Romagna.
L’allegato definisce in modo dettagliato le tempistiche degli interventi, la definizione dellearee da trattare e le modalità operative articolate in tre fasi che prevedono trattamenti adulticidi, trattamenti larvicidi e rimozione dei focolai larvali. Sono inoltre fornite indicazioni su prodotti, attrezzature, interventi porta a porta, informazione preventiva alla popolazione (da effettuarsi entro le 12 ore precedenti l’avvio del primo intervento) e sulle procedure di verifica di qualità, efficacia, tracciabilità e rendicontazione degli interventi.
Il Piano Arbovirosi 2026 è disponibile per il download nella sezione “Chi fa cosa – Regione” del sito.
I documenti tecnici relativi alla lotta ai vettori e lo schema aggiornato dell’ordinanza per aree private 2026 sono disponibili nelle sezioni “Chi fa cosa – Comuni” e “Approfondimenti – Documenti tecnici” del sito.